Assistiamo tutti i giorni a piccole e grandi evoluzioni tecnologiche che rivoluzionano i nostri modi di agire, di lavorare, di vivere. La densità del quadro normativo, rivolto alla gestione del fenomeno tecnologico in continuo sviluppo, lascia spesso aperte delle problematiche e delle questioni che rendono percorribili vie mai prima esplorate. Questa realtà influenza anche le fondamenta delle teorie archivistiche, dalle semplici ma sostanziali nozioni come quella che divide l’archivio in base alla sua età, al procedimento di scarto degli oggetti digitali, ai rapporti con le autorità di controllo e alla veloce implementazione dell’intelligenza artificiale. Sono ancora salde le nozioni che nei decenni hanno guidato archivisti e professionisti nel loro lavoro? Siamo autorizzati a tentare nuove strade oppure dobbiamo resistere e cercare di adeguare nuovi scenari a concetti che ormai sembrano superati? Forse “Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti”.
Un contributo della Presidente Chiara Cabbia sul rapporto tra le nuove tecnologie e le teorie archivistiche sul nuovo numero di Digeat (n.8/2026). Leggi l’intero contributo: https://digeat.info/articolo-rivista/digeat12026-cabbia/


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