ANAI per un fondo di solidarietà e collaborazione volontaria per il terremoto dell'Aquila

L'Anai Sez. Veneto ha contribuito per un totale di 400,00 euro

Il terremoto dell’Aquila e gli archivi: un primo bilancio e un appello

Nella tragedia del terremoto dell’Aquila del 6 aprile ha perso la vita un’archivista di Stato, stimata funzionaria dell’Istituto e nostra socia, la dr. Giovanna Lippi. Isabella Orefice ha espresso alla famiglia il nostro cordoglio che qui rinnoviamo, ricordandola con affetto. Altri colleghi sono stati colpiti nei più stretti legami familiari e hanno dovuto abbandonare le loro case gravemente danneggiate e molti la città stessa, né ancora è dato sapere quando vi potranno tornare. A tutti loro va la solidarietà dell’Associazione e dei colleghi archivisti italiani, e non solo. Come diremo poi, abbiamo intenzione di organizzare più concrete iniziative di sostegno ai colleghi abruzzesi e all’opera di recupero del patrimonio archivistico aquilano che attende tutti noi, coinvolti anzitutto come amici e colleghi e come responsabili della conservazione della memoria comune.

Il sisma ha distrutto il palazzo della Prefettura del capoluogo abruzzese, in gran parte crollato, dove al piano terra ha sede principale l’Archivio di Stato, e dove sono conservati i fondi storici più importanti, a partire dalle pergamene, antichi catasti e all’archivio storico del Comune dell’Aquila, uno dei più importanti dell’Italia meridionale per l’antica autonomia e il rilevante ruolo politico ed economico svolto dalla città dal Medioevo all’età moderna.

Anche la direzione e ufficio amministrativo, che avevano sede in un palazzo privato di fronte alla Prefettura, sono gravemente lesionati e al momento inagibili e impraticabili.

L’entità e tipologia dei danni alla documentazione della sede dell’Archivio di Stato è al momento difficilmente valutabile, ma sicuramente è ingente e grave, implicando circa 4.000 metri di unità archivistiche coperte o sepolte sotto le macerie del palazzo. Gli altri depositi dell’Archivio, dislocati nel seminterrato dello stesso palazzo della Prefettura e in un moderno edificio succursale nella vicina Via Cardinale, sembrano aver riportato solo lievi danni non implicanti in modo grave la documentazione.

Al momento non è ancora possibile effettuare più approfonditi sopralluoghi sullo stato della documentazione, essendo stato inibito l’accesso agli edifici pericolanti dalle autorità di Protezione civile, sopralluoghi peraltro ancora impraticabili nel palazzo della Prefettura per via degli ingenti cumuli di strutture collassate e di macerie. E’ stata chiesta alle predette autorità la copertura con teli impermeabili delle zone occupate dai depositi crollati, aree in cui la pioggia potrebbe infiltrarsi e danneggiare ulteriormente la documentazione.

Altri ingenti danni - la cui entità ancora non è stato possibile accertare dettagliatamente - sono quelli riportati anzitutto dagli archivi dei comuni dei dintorni dell’Aquila, alcuni dei quali, come Onna, hanno subito devastazioni ancor più estese di quelle del capoluogo, nonché da altri archivi storici di enti pubblici, ecclesiastici (anzitutto parrocchie) e istituzioni del capoluogo e dei comuni limitrofi, il censimento dei quali è stato avviato su indicazione della Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo.

Quando dall’attuale fase dedicata prioritariamente al salvataggio e recupero delle vittime e al primo ricovero e assistenza agli sfollati di questi giorni si potrà passare a quella prevista della messa in sicurezza degli edifici, ancora pericolosi per le possibilità di ulteriori crolli anche dovuti alle successive perduranti scosse sismiche, si inizierà la fase dello sgombero delle macerie e del recupero dei beni culturali, e quindi della documentazione storica dell’Archivio di Stato. A tal fine viene ora compiuta in loco, a cura dei tecnici della Direzione regionale e delle soprintendenze, una sistematica verifica dello stato dei monumenti e delle sedi dei Beni Culturali.

Rivolgiamo a tutti i soci, i colleghi e gli amici degli archivi un appello per costituire un fondo di solidarietà verso i colleghi più colpiti dalle conseguenze del sisma e per offrire collaborazione volontaria al salvataggio e recupero della documentazione.

Invitiamo ad inviare i contributi con la causale “Terremoto dell’Aquila” tramite:

- versamento su c/c postale n. 17699034, intestato a: Associazione Nazionale Archivistica Italiana, Via Giunio Bazzoni, 15 - 00195, Roma;

- bonifico bancario sul c/c bancario n. 000001552067, intestato a: Associazione Nazionale Archivistica Italiana, ABI 01030, CAB 03203, CIN R, IBAN IT42R0103003203000001552067, BIC (per bonifici dall'estero) PASCITM1RM3, Monte dei Paschi di Siena, Agenzia Roma 3, Via Cola di Rienzo, 240 -00192 Roma

e a segnalare le disponibilità alla collaborazione volontaria per e-mail alla nostra segreteria segreteria@anai.org con l’oggetto “Volontari per L’Aquila”. Sulla base di tali disponibilità nei prossimi giorni, una volta che saranno stati definiti dai responsabili istituzionali preposti tempi e modalità delle successive fasi di intervento per il recupero, lo smistamento il restauro e la collocazione provvisoria della documentazione e, soprattutto, le modalità logistiche di accoglienza di quanti vorranno portare il loro contributo da altre regioni, potremo indicare gli ulteriori esiti effettivi per le offerte che perverranno.

Il Direttivo Nazionale ANAI